mercoledì 25 gennaio 2012

Voglia di muovere il sedere, saltami addosso!

Giorni un po' così. Giorni del cavolo. Risparmierò i vari perché (nuovi dolori allo stomaco, depressione, voglia di studiare sotto i tacchi). Dovrei darmi da fare. Cambiare una volta per tutte, come mi ha detto ieri la nutrizionista. Sì, visto che il medico di famiglia, la psicologa, la psichiatra e la dietologa non hanno risolto i problemi che da anni mi attanagliano (problemi descritti nel post precedente), mi sono nuovamente rimboccata le maniche e sono andata a raccontare la mia storia alimentare ad un medico per la trecentoventisettesima (o giù di lì)
volta. Cose da fare? Andare da un gastroenterologo che - a detta della dottoressa - dovrebbe (lo spero per lui) fare miracoli, prendere nuovi medicinali (come se quelli che già prendo non fossero abbastanza, ma al momento - forse - è meglio così), seguire uno stile alimentare studiato apposta per me (e qui devo dire che la tipa si è trovata abbastanza in difficoltà, visti i miei gusti non proprio facili, l'intolleranza al lattosio, l'osteoporosi e la cattiva digestione), fare movimento, evitare di piantarmi sul divano dopo i pasti o al PC durante la notte (ehm... mi sa che sto già trasgredendo le regole!!), camminare tanto e (tadan!) iscrivermi ad un corso in palestra. Sììì, come no! A parte che nel mio paesino del cavolo la palestra (a quanto ne so) non è questo granché (credo sia riservata solo alle scuole lì vicine al mattino e a chi gioca a basket e a calcio al pomeriggio); a parte che, pur avendo la patente, non so guidare (ne consegue che spostarmi in una palestra del centro, magari in serata, sarebbe per me impossibile); a parte che per sei mesi all'anno (da ottobre a dicembre e da marzo a giugno) ho i corsi universitari a Firenze (città che dista 30 km dal mio adorato paesino e nella quale arrivo dopo almeno un'ora e mezza/due ore di viaggio in autobus) anche dalle nove del mattino alle sette di sera; a parte che non avrei nemmeno uno straccio di amico con cui andare e quindi sarei sola; a parte tutto questo... Sono di un pigro che nemmeno vi immaginate. Lo dicevo, io, che dimostro sessant'anni! Faccio due passi e già mi sento le ossa doloranti e le ginocchia piegarsi. Perché non mi muovo mai, direte voi. Sì, perché non mi muovo mai! Ma se non lo faccio è perché mangio davvero poco (non per mia volontà) e non ho le forze necessarie nemmeno per alzare un braccio... Figuriamoci per seguire un corso di yoga o di step! Mah... Vorrei tanto dare una svolta a questa mia vita, ma è come se fossi rinchiusa in una gabbia d'oro priva di vista sul mondo. Ah, devo fare anche una gastroscopia e le analisi per l'intolleranza al glutine (essere celiaca ed intollerante al lattosio sarebbe il colmo... Proprio da tragicommedia, per intendersi).
Ora, però, la smetto di scrivere (visto che mi è venuto anche il mal di testa... Ci mancava soltanto quello!). Good night...

2 commenti:

  1. Purtroppo essere intolleranti al glutine e al lattosio è una cosa davvero antipatica, spero per te che risulti negativa ai test per la celiachia... E in ogni caso ricordati che esiste anche l'intolleranza al glutine, che non ha nulla a che vedere con la celiachia (io sono intollerante al glutine).
    Spero che fisicamente riuscirai a rimetteri un po', è orrendo stare continuamente male...
    Ti stringo forte,
    Fla

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    1. Grazie per il sostegno... Oggi ho avuto la richiesta per le analisi del sangue; con quelle scoprirò se sono intollerante al glutine, celiaca o altro... Speriamo bene!
      Un abbraccio! :*

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